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June 14 Atlas
Calabresi e tu Guida assassini, che un compagno ci avete ammazzato, l’anarchia non avete fermato ed il popolo al fin vincerà
Li chiamavano “campioni del mondo”…zero a tre con l’Olanda, uno a uno con la Romania…rivoglio Azeglio Vicini o Ferruccio Valcareggi…in caso mi accontenterei anche di Cesare Maldini.
Put your hands up in the air, put your hands up in the air, put your hands up in the air, put your hands up in the air
Oh finalmente ci siamo riusciti, duemilacinquecento militari mandate in giro per l’Italia a presidiare le città più popolose…Milano, Roma, Napoli, Torino, Palermo…con il compito di prevenire il crimine ma non di reprimerlo…quanto sarà bello camminare nella nostra dittatura tutta nuova con un militare ad ogni angolo di strada.
Dammi il tuo amore, non chiedermi niente, dimmi che hai bisogno di me, tu sei sempre mia anche quando vado via, tu sei l’unica donna per me
Addio. June 09 L'Ultima Ora
Un inaspettato excursus mattutino per ritornare alle origini, per ritornare alla musica di qualche anno fa e rievocare suggestioni, odori, pensieri..capire il significato di determinati discorsi e capire come altri nemmeno si sarebbero potuti fare, capire che la vita, come sempre, era un sacco più bella allora. Senza dubbio lo sguardo, lo sguardo dice tutto, lo so io, lo sanno i giocatori di poker e se devo pensare a qualche esempio penso di ricordarne più di uno. Ricordo lo sguardo di una ragazza nel mare della torre, ricordo quello di un’altra seduta accanto a me in macchina mentre io canticchiavo Enjoy the silence, ricordo anche quello assolutamente spento di uno dei miei migliori amici in uno dei periodi più brutti e deprimenti degli ultimi suoi anni di vita. Bisogna indubbiamente osservare di più, senza dimenticare di ascoltare…ma osservare di più. June 05 La RevolutionEd eccomi ancora qua, “Piccola Pietroburgo” nel giradischi, qualche giornale sparso per la scrivania, un posacenere pieno, una confezione di aspirine, l’agenda, Rita Hayworth, due accendini e qualche libro. Accendo la prima sigaretta della giornata, non mi sdegna…ho già preso il caffè. Tra un po’ comincio a studiare nel vano tentativo di dare alla mia vita una parvenza di serietà. Penso a quello che devo fare oggi e a quello che mi attende nei prossimi giorni…radio, prove, concerti, esami..e bisogna avere stile anche nei momenti peggiori..l’altro giorno riflettevo sulle massime che regolano la mia vita…poche ma buone…”meglio pentirsi di una cosa fatta che di una non fatta”..”comu ci veni ci passa”..”unni piscio io unn’ave a pisciare nuddu”..poche ma buone. La bandiera con Che Guevara è arrotolata e impolverata, ha avuto i suoi momenti di gloria, veniamo da lontano andiamo lontano. Gramsci, la tua morte probabilmente la tua morte non è servita a nulla, come non è servita la morte di Pasolini, quella di Feltrinelli, quella di Impastato, quella della Cagol o quella di Allende. Forse davvero non siamo stati capaci di capire, forse riflessioni come le mie sono il principio della sconfitta..l’individualismo del quale non riusciremo mai a liberarci, l’esclusivismo culturale, la proprietà privata...forse non siamo ancora riusciti a spiegare alla gente, o forse la gente non vuole capire, non può capire. Siamo l’avanguardia intellettuale, per questo perderemo sempre. Oggi non riesco a pensare a nulla di diverso, sarà che l’estate stenta ad impossessarsi delle nostre giornate, sarà che non mi riconosco più in queste giornate, sarà, ma intanto vivo. June 01 De FonsecaConsiderazioni sparse qua e là (nell'inutile ricerca della verità assoluta o della fede):
Continuare a correre è sostanzialmente inutile, prepariamo la guerra. Non possiamo scappare per sempre..cazzo prendiamo una pausa..armiamoci bene e combattiamo. Rivoluzione non tarderà a venir. Eppure, quando la sera colora di bianco d'orato tramonto le torri di guardia, io parlo al vento senza via d'uscita. D'amore, di morte e chissà di quante altre migliaia di sciocchezze, di mille primi d'agosto sarà fatta la nostra liberazione. Ho voglia di giocare, ho voglia di perdere e poi di vincere, ma sostanzialmente di dormire. Non riesco a capire l'arte. Prendo la borsa con dentro i libri del giorno prima. Il mio futuro, il mio passato, il mio cuore. |
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