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    April 30

    A whiter shade of pale

    Irene e Andrea sono una simpatica coppia, Irene ha 18 anni, Andrea ne ha 20; Irene e Andrea sono due belle persone; Irene ha avuto un quantitativo immenso di motori ed ora ha una Polo grigia, Andrea ne ha avuto uno e ora ha una Cinquecento rossa; Irene e Andre sono soprattutto miei amici, i miei migliori amici; Irene e Andrea rappresentano tutto, dalla risata isterica alla serietà dello studio; Irene e Andrea ho cominciato a frequentarli esattamente due anni fa, per caso, il 30 aprile 2006...vedi come passa il tempo; Irene e Andrea mi sono stati sempre vicini, ed io lo sono stato a loro sia nei momenti belli che in quelli brutti; Irene e Andrea si amano, anche se da fuori non sempre sembra, e non potrebbe che essere così; senza Irene e Andrea io non sarei niente.
    April 29

    L'amica di Nonna Speranza

     

    L'amica di Nonna Speranza - Guido Gozzano

                                           28 giugno 1850

                                     «...alla sua Speranza

                                      la sua Carlotta...»

                  (dall'album: dedica d'una fotografia)

    I.

     

    Loreto impagliato ed il busto d'Alfieri, di Napoleone
    i fiori in cornice (le buone cose di pessimo gusto),

    il caminetto un po' tetro, le scatole senza confetti,
    i frutti di marmo protetti dalle campane di vetro,

    un qualche raro balocco, gli scrigni fatti di valve,
    gli oggetti col monito, salve, ricordo, le noci di cocco,

    Venezia ritratta a musaici, gli acquarelli un po' scialbi,
    le stampe, i cofani, gli albi dipinti d'anemoni arcaici,

    le tele di Massimo d'Azeglio, le miniature,
    i dagherottìpi: figure sognanti in perplessità,

    il gran lampadario vetusto che pende a mezzo il salone
    e immilla nel quarzo le buone cose di pessimo gusto,

    il cùcu dell'ore che canta, le sedie parate a damasco
    chèrmisi... rinasco, rinasco del mille ottocento cinquanta!


    II.

     

    I fratellini alla sala quest'oggi non possono accedere
    che cauti (hanno tolte le fodere ai mobili. È giorno di gala).

    Ma quelli v'irrompono in frotta. È giunta, è giunta in vacanza
    la grande sorella Speranza con la compagna Carlotta.

    Ha diciassett'anni la Nonna! Carlotta quasi lo stesso:
    da poco hanno avuto il permesso d'aggiungere un cerchio alla gonna,

    il cerchio ampissimo increspa la gonna a rose turchine.
    Più snella da la crinoline emerge la vita di vespa.

    Entrambe hanno uno scialle ad arancie a fiori a uccelli a ghirlande;
    divisi i capelli in due bande scendenti a mezzo le guance.

    Han fatto l'esame più egregio di tutta la classe. Che affanno
    passato terribile! Hanno lasciato per sempre il collegio.

    Silenzio, bambini! Le amiche - bambini, fate pian piano! -
    le amiche provano al piano un fascio di musiche antiche.

    Motivi un poco artefatti nel secentismo fronzuto
    di Arcangelo del Leùto e d'Alessandro Scarlatti.

    Innamorati dispersi, gementi il core e l'augello,
    languori del Giordanello in dolci bruttissimi versi:

                ...

                ...caro mio ben

                credimi almen!

                senza di te

                languisce il cor!

                Il tuo fedel

                sospira ognor,

                cessa crudel

                tanto rigor!

                ...

    Carlotta canta. Speranza suona. Dolce e fiorita
    si schiude alla breve romanza di mille promesse la vita.

    O musica. Lieve sussurro! E già nell'animo ascoso
    d'ognuna sorride lo sposo promesso: il Principe Azzurro,

    lo sposo dei sogni sognati... O margherite in collegio
    sfogliate per sortilegio sui teneri versi del Prati!


    III.

     

    Giungeva lo Zio, signore virtuoso, di molto riguardo,
    ligio al Passato, al Lombardo-Veneto, all'Imperatore;

    giungeva la Zia, ben degna consorte, molto dabbene,
    ligia al passato, sebbene amante del Re di Sardegna...

    «Baciate la mano alli Zii!» - dicevano il Babbo e la Mamma,
    e alzavano il volto di fiamma ai piccolini restii.

    «E questa è l'amica in vacanza: madamigella Carlotta
    Capenna: l'alunna più dotta, l'amica più cara a Speranza.»

    «Ma bene... ma bene... ma bene...» - diceva gesuitico e tardo
    lo Zio di molto riguardo «Ma bene... ma bene... ma bene...

    Capenna? Conobbi un Arturo Capenna... Capenna... Capenna...
    Sicuro! Alla Corte di Vienna! Sicuro... sicuro... sicuro...»

    «Gradiscono un po' di moscato?» «Signora sorella magari...»
    E con un sorriso pacato sedevano in bei conversari.

    «...ma la Brambilla non seppe...» - «È pingue già per lErnani...»
    «La Scala non ha più soprani...» - «Che vena quel Verdi... Giuseppe!...»

    «...nel marzo avremo un lavoro alla Fenice, m'han detto,
    nuovissimo: il Rigoletto. Si parla d'un capolavoro.»

    «...Azzurri si portano o grigi?» - «E questi orecchini? Che bei
    rubini! E questi cammei...» - «la gran novità di Parigi...»

    «...Radetzki? Ma che? L'armistizio... la pace, la pace che regna...»
    «...quel giovine Re di Sardegna è uomo di molto giudizio!»

    «È certo uno spirito insonne, e forte e vigile e scaltro...»
    «È bello?» - «Non bello: tutt'altro.» - «Gli piacciono molto le donne...»

    «Speranza!» (chinavansi piano, in tono un po' sibillino)
    «Carlotta! Scendete in giardino: andate a giocare al volano!»

    Allora le amiche serene lasciavano con un perfetto
    inchino di molto rispetto gli Zii molto dabbene.


    IV.

     

    Oimè! che giocando un volano, troppo respinto all'assalto,
    non più ridiscese dall'alto dei rami d'un ippocastano!

    S'inchinano sui balaustri le amiche e guardano il Lago
    sognando l'amore presago nei loro bei sogni trilustri.

    «Ah! se tu vedessi che bei denti!» - «Quant'anni?...» - «Vent'otto.»
    «Poeta?» - «Frequenta il salotto della Contessa Maffei!»

    Non vuole morire, non langue il giorno. S'accende più ancora
    di porpora: come un'aurora stigmatizzata di sangue;

    si spenge infine, ma lento. I monti s'abbrunano in coro:
    il Sole si sveste dell'oro, la Luna si veste d'argento.

    Romantica Luna fra un nimbo leggiero, che baci le chiome
    dei pioppi, arcata siccome un sopracciglio di bimbo,

    il sogno di tutto un passato nella tua curva s'accampa:
    non sorta sei da una stampa del Novelliere Illustrato?

    Vedesti le case deserte di Parisina la bella?
    Non forse non forse sei quella amata dal giovine Werther?

    «...mah! Sogni di là da venire!» - «Il Lago s'è fatto più denso
    di stelle» - «...che pensi?» - «...Non penso.» - «...Ti piacerebbe morire?»

    «Sì!» - «Pare che il cielo riveli più stelle nell'acqua e più lustri.
    Inchìnati sui balaustri: sognamo così, tra due cieli...»

    «Son come sospesa! Mi libro nell'alto...» - «Conosce Mazzini...»
    - «E l'ami?...» - «Che versi divini!» - «Fu lui a donarmi quel libro,

    ricordi? che narra siccome, amando senza fortuna,
    un tale si uccida per una, per una che aveva il mio nome.»P>

    V.

     

    Carlotta! nome non fine, ma dolce che come l'essenze
    risusciti le diligenze, lo scialle, le crinoline...

    Amica di Nonna, conosco le aiuole per ove leggesti
    i casi di Jacopo mesti nel tenero libro del Foscolo.

    Ti fisso nell'albo con tanta tristezza, ov'è di tuo pugno
    la data: vent'otto di Giugno del mille ottocento cinquanta.

    Stai come rapita in un cantico: lo sguardo al cielo profondo
    e l'indice al labbro, secondo l'atteggiamento romantico.

    Quel giorno - malinconia - vestivi un abito rosa,
    per farti - novissima cosa! - ritrarre in fotografia...

    Ma te non rivedo nel fiore, amica di Nonna! Ove sei
    o sola che, forse, potrei amare, amare d'amore?

    April 21

    Cupe vampe

    Il giorno non mi appartiene, disconosco la mattina..volendo potrei metterla in vendita (sicuramente un giorno lo farò), resterà comunque il fatto che non mi appartiene. Non mi apparterrà mai. La notte..quella si che mi si confà. Attenzione, mica voglio creare un'immagine oscura di me; non voglio fare tutto il darkettone fallito che si diverte a passeggiare di notte con la sua bottiglia di JackDaniels e i suoi lugubri abiti. Dico soltanto che penso di essere fatto per la notte. Immagino che ognuno di noi abbia un settaggio fatto tramite diversi pulsanti...il mio è fatto col pulsante "notte" in modalità ON e quello "giorno" su OFF. La notte è stupenda, mi permette di rilassarmi; nella notte il tempo si annulla, sia che passi lentamente, sia che non lo si veda neanche da quanto corre. Si annullano i problemi, le angosce, le verità si confondono e l'alcool rassicura tutti. Se Giovanni Lindo Ferretti e Franco Battiato possono cantare insieme, allora c'è speranza per tutti. Però, tra gente che se la tira (e a cui poi manco), tra gente che non vedevo da una vita, tra gente che fa 4 mesi, tra prigionieri politici, tra tafazzisti militanti, filosofi, nonni, rivoluzionari, pacifisti nonviolenti del cazzo, alti, bassi, stranieri e lavavetri...penso che, dato che sono le nove e qualche minuti, tornerò a dormire.
    April 16

    Gasolina

    ..Dopo lo sconforto, i calcoli, i progetti falliti, le lacrime, cosa rimane?..cosa?..
     
     
    LE ARMI
     
     
    e non scherzo.
    April 15

    The End

    ..Non sono ancora riuscito a metabolizzare l'ondata di ieri, non sono riuscito a rialzarmi da quel potentissimo pugno nello stomaco che mi ha lasciato a terra..ancora senza parole, senza le mie..a cercare inutilmente le cause di una morte non annunciata. Le parole di mio padre.."vattene, vattene da questo paese di merda", la mia consapevolezza di non essere in grado di farlo..e poi anni e anni di lotte, anni di scontri, di discussioni spesso inutili..le frasi che vanno e tornano, il mio pensiero fisso "Per la prima volta nella storia della Repubblica Italiana in parlamento non siederà nemmeno un Comunista". Non mi interessa chi ha vinto, per me (per NOI) sarebbe stata una sconfitta comunque..ma queste proporzioni non ci hanno battuto, ci hanno abbattuto..hanno confermato uno sradicamento sociale e territoriale che nemmeno i più lungimiranti analisti avrebbero potuto delineare. E adesso, resta il secolare interrogativo, mentre proviamo a leccarci le ferite, Che Fare?
    April 14

    Prospettiva Nevsky

     
    1) Mai fidarsi di qualcuno
    2) Fidarsi dell'istinto (che quasi sempre ha ragione)
    3) Andare a votare, sempre e comunque
    4) Chiarire tutto subito, chiarire una volta e per tutte, non rimandare, non fraintendere
    5) Credere in un solo dio, padre onnipotente, creatore del cielo e della terra
    6) Accendere fuochi per scacciare i lupi
    7) Non prendere, mai, la vita troppo sul serio
    8) Rendersi conto che non sarebbe cambiato niente
    9) Capire che tre donne sono troppe, ma zero sono troppo poche
    10) Ascoltare, guardare, parlare
    11) Ballare la contradanza
    12) Credere fino in fondo, a quello che si vuole, ma crederci..può essere un sogno, può essere un ideale, fanculo al resto del mondo.
    April 09

    Tequila

    ..io lo dico prima, sto per scrivere qualcosa di assolutamente insensato..le mie solite accozzaglie di frasi che per quasi nessuno di voi possono avere significato..se volete continuare a leggere buon per voi..
    ..mi apro..succede..e sarebbe divertente, anche solo una volta leggere una pagina a caso della mia agenda in questo periodo per capire un decimo della mia stanchezza..che palle..sarebbe divertente rivederti, anche se ogni tanto capita che ci si incontri, sarebbe bello rivederti..o forse no, ho paura..e tu sei la prima..poi la seconda vabè..la terza non ha senso manco pensarci..e comunque vorrei ricordare a chi legge una cosa sola: NO!..e poi Tafazzi, i curtigghi, ivi telli Dei Romani sono belli, perchè fare 11 ore di pullman per andare a Bari quando Roy Paci viene gratis una settimana dopo a piazza S.Anna??..Boh..forse perchè io a Bari non ci sono andato per Roy Paci..è una risposta plausibile dato che avevo visto concerti suoi altre decine di volte?..che palle la gente che non si fa i cazzi suoi..ma che dico? no no mi correggo..che bella la gente che non si fa i cazzi suoi e sgubba i pacchi di cartine..ahaha..ora mi lasceranno a terra..e vabè..farò il martire del Left (per chi non avesse capito sto scherzando) daltronde siamo al conto alla rovescia finale..martedì non rimarrà traccia di me.
     
    martedì non rimarrà traccia di Noi..
    April 03

    Staying Alive

     
    ..questa campagna elettorale mi seppellirà..